Il Filo a Piombo ha avvicinato Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, la lotta contro la droga e le politiche sociali, ponendogli alcune domande.
Oggi più che mai l’Italia è alle prese con numerose emergenze. Quali sono le sfide più impellenti nell’ambito delle politiche sociali, di cui si occupa in qualità di sottosegretario?
"L’ultimo libro di Piero Angela (“Perché dobbiamo fare più figli”, ndr) lancia un grido d’allarme ben preciso: se continuano gli attuali trend demografici l’Italia si estinguerà. I numeri sono contro di noi perché la denatalità, l’invecchiamento della popolazione e gli immigrati renderanno il nostro Paese assolutamente irriconoscibile rispetto a quello che storicamente è sempre stato".
Qual è il primo passo da compiere in questa direzione?
"Difendere la famiglia riconosciuta nella Costituzione. E abbiamo già cominciato a farlo. Il primo decreto legge ha previsto l’abolizione dell’Ici, la detassazione degli straordinari e la rinegoziazione dei mutui. Tutti provvedimenti che interessano da vicino le famiglie. Ma il punto fondamentale è il quoziente famigliare sul quale stiamo lavorando. L’obiettivo deve essere quello di rendere potenzialmente più solida la stabilità della famiglia e affermare un principio: avere o non avere figli non può essere considerata la stessa cosa".
Il presidente Napolitano, in occasione della festa della Repubblica, ha puntato il dito contro il fenomeno del “ribellismo”. A suo avviso, è realmente preoccupante? E soprattutto: come si combatte?
"E’ preoccupante, eccome. E Napolitano ha fatto benissimo a parlarne. Il ribellismo si traduce spesso in egoismo, nell’idea di poter godere di tutti i benefici della nostra epoca senza assumersi alcuna responsabilità. Per esempio, oggi si protesta contro l’aumento dei carburanti. E’ giusto farlo, beninteso. Ma non dimentichiamo che molti, in passato, si sono opposti a qualunque forma di differenziazione energetica. Non mi riferisco solo al nucleare ma anche alle centrali a carbone e quelle a metano, alla stessa alta velocità".
Il senatore Quagliariello ha proposto l’uso della celere contro le intolleranze di stampo politico. Concorda?
"Le manifestazioni pacifiche cessano di essere tali nel momento in cui si vuole rompere il cordone della polizia a furia di spintoni, benché con le mani alzate. Questo vuol dire usare la forza per impedire alla democrazia di funzionare".
Anche Berlusconi non ha escluso l’uso della forza a Napoli. Senza peraltro scatenare le reazioni scandalizzate di sindacati e gruppuscoli vari come invece sarebbe accaduto solo poco tempo fa. L’Italia è diventata un Paese adulto nell’arco di due mesi?
"In passato la società civile, che io definirei incivile, manifestava contro la soluzione del problema delle scorie nucleari. E il risultato è che quelle scorie sono ancora presenti a Caorso e a Trino Vercellese, senza essere state messe in sicurezza. La stampa ha sempre presentato i dimostranti per qualsiasi causa, anche quella più sballata, come degli eroi. Oggi c’è la presa di coscienza che andando avanti di questo passo a Napoli arriverà il colera".
2 commenti:
Proprio vero e non sara` solo Napoli a pagarne le conseguenze.
E` inutile chiamarvi a vicenda terroni e mangia polenta! Che orrore se dovesse scoppiare una epidemia. Liliana USA
italiani estinti? direi anche italia musulmana!
per forza! una coppia italiana è già tanto se riesce a mantenere un figlio...
gli extracomunitari, con tutte le agevolazioni che gli danno (scuola, sanità, ecc) ne fanno uno all'anno! tra max 15 anni siamo fuori dai giochi!
sarà tutto in mano a loro!
quelli nati qua, cittadini italiani, avranno diritto di voto, ed essendo in maggioranza metteranno su il governo che va bene per loro... un governo islamico!
non c'è guerra!
abbiamo perso in partenza!
per quanto riguarda i rifiuti...
ha detto bene Napolitano...
nessuno vuole le discariche vicino a casa... così la pattumiera rimane nelle strade! non è peggio?
io sequestrerei tutti i terreni dei mafiosi...
sai quante discariche!
e poi la raccolta differenziata!
qui a Milano si è arrivati ad un'ottima differenzazione dei rifiuti...
il più e inculcarglielo come ci è stato inculcato a noi!
ciao
marilena
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