Spencer critica duramente gli intellettuali occidentali che mettono il cristianesimo e l’islam sullo stesso piano, e che considerano gli evangelici americani più pericolosi dei fondamentalisti islamici. Secondo Spencer vi è molta malafede nella tesi sostenuta da tanti commentatori laicisti, come Kevin Phillips, Chris Hedges, Sam Harris o Damon Linker, secondo cui i conservatori cristiani (spesso etichettati polemicamente come “teocon” o “cristianisti”) avrebbero l’obiettivo di sovvertire la costituzione americana per imporre una teocrazia religiosa nel paese.
In realtà nella storia degli Stati Uniti non sono mai esistiti dei movimenti cristiani con un programma teocratico. Come ricordava Tocqueville, in America fin dalle origini il cristianesimo ha informato e sostenuto le libertà politiche e sociali. Lungi dal voler stravolgere il sistema politico, i conservatori cristiani sono quasi sempre degli ardenti patrioti che venerano la costituzione. Come tutti i gruppi d’interesse, anche i cristiani cercano di promuovere le proprie idee nel dibattito pubblico: questo però non significa sovvertire il processo politico, ma parteciparvi.
I pericoli maggiori per le libertà costituzionali, spiega Spencer, nascono piuttosto dalla paranoia di coloro che si inventano dei complotti teocratici per bandire i cristiani dalla vita pubblica.
Se in tutto l’Occidente non esiste nessun gruppo cristiano che abbia come obiettivo quello di sostituire la legge laica con i precetti biblici (anche perché nella Bibbia non esiste qualcosa di analogo alla sharia), il movimento islamista è ben organizzato a livello internazionale, e non scarseggiano i leader musulmani che proclamano apertamente la necessità di imporre ovunque la legge islamica.
Gli islamisti radicali hanno compiuto migliaia di atroci atti terroristici in tutto il mondo, e i sondaggi hanno ripetutamente rivelato che l’uso della violenza è approvato da porzioni consistenti della popolazione musulmana: ad esempio, venticinque musulmani britannici su cento hanno giustificato i terroristi che uccisero cinquantadue persone a Londra il 7 luglio 2005; in paesi considerati moderati come la Giordania o l’Egitto, più della metà della popolazione ritiene ammissibili gli attentati terroristici contro i civili “per difendere l’islam”; in un sondaggio condotto da al-Jazeera per il quinto anniversario della strage dell’11 settembre, il 49,9 per cento degli ascoltatori si è dichiarato d’accordo con Osama bin Laden.
Secondo Spencer questo vasto sostegno alla violenza nel mondo musulmano ha origine negli insegnamenti dell’islam. Nel Corano c’è una quantità impressionante di versetti, spesso citati da bin Laden nei suoi discorsi, che esortano i credenti a combattere gli infedeli. Le maggiori scuole teologiche islamiche concordano sull’importanza della dottrina del jihad, intesa come guerra santa armata per diffondere l’islam. L’opinione dominante, infatti, è che i versetti rivelati successivamente (quelli più violenti di Medina, come il “Verso della Spada” contenuto nella nona sura) abroghino tutti quelli precedenti con cui sono in contrasto (in genere quelli più pacifici della Mecca).
I multiculturalisti e gli anti-cristiani militanti replicano che anche la Bibbia contiene dei passaggi che incitano alla violenza e al genocidio, come nell’episodio dell’assedio di Giosuè alla città di Gerico, o nel Deuteronomio, dove il Signore esorta gli ebrei a sterminare gli ittiti, i gergesei, gli amorrei, i perizziti, gli evei, i cananei e i gebusei.
Spencer fa notare però che questi passaggi violenti dell’Antico Testamento sono descrittivi, non prescrittivi. Si riferiscono a vicende particolari riguardanti gli ebrei e altri popoli presenti in Palestina migliaia di anni fa, ma non contengono in via generale dei comandi rivolti ai fedeli di imitare questi comportamenti: prova ne è che non esistono delle organizzazioni terroristiche che usano questi testi biblici per giustificare la propria violenza. La tradizione ebraica e cristiana non li ha mai celebrati, ma li ha visti come dei problemi da risolvere.
Anche le aggressioni compiute dai cristiani nel corso della storia hanno subito un costante processo di autocritica perché contraddicevano il messaggio evangelico, mentre la guerra santa per propagare l’islam e sottomettere gli infedeli è sempre stata parte integrante della dottrina islamica.
Il cristianesimo, ricorda Spencer, è una religione di pace priva di movimenti che propugnano il terrorismo o la guerra santa, mentre l’islam è una religione della spada in cui, secondo le stime più prudenti, oltre cento milioni di jihadisti in attività mirano a imporre la legge islamica non solo nei paesi a maggioranza musulmana, ma anche in Europa e negli Stati Uniti.
“Che si creda o meno nel Cristianesimo”, conclude Spencer, “oggi è necessario che tutti gli autentici amanti della libertà riconoscano il loro debito con l’Occidente cristiano e con la cultura giudeo-cristiana che ha costruito l’Europa e gli Stati Uniti. Chi ama la libertà deve rendersi conto che questa grande civiltà è in pericolo e che merita di essere difesa. Da questo primo passo dipendono tutti gli altri”.
Guglielmo Piombini
(Il Foglio, 5 aprile 2008)
4 commenti:
A chi fa certi confronti sarebbe da domandargli:
una cosa del genere nel mondo musulmano esiste?
(trattasi del maggior raduno giovanile del mondo, di tutti i tempi)
Video Youtube:
http://it.youtube.com/watch?v=iwoEU2uVDfw&eurl=http://www.cattoliciromani.com/forum/showthread.php/verso_gmg_2008_sidney-9819p3.html
L'8% e rotti presi dalla lega dimostrano che molte persone stanno, consapevolmente o inconsapevolmente, traendo le stesse conclusioni di Spencer, personalemente io è dieci anni che vedo le cose dallo stesso identico suo punto di vista...
contributo molto interessante,anche se si limita dire ciò che ogni persona dotata di intelligenza che abbia letto anche solo una volta il Corano ha ben capito....
una volta ho sentito in tv un rappresentante islamico affermare che l'islam è religione di amore e pace! mi sono fatta tante di quelle risate...
i corani tradotti in italiano per noi poveri stupidi non sono che uno specchietto per le allodole!
ce l'ho anche io...
niente di quello che c'è scritto è più falso!
è basata sulla violenza, sull'odio profondo per tutto ciò che non è musulmano...
le donne sono trattate come degli animali...
se non sei islamico sei morto...
e noi siamo i sassolini nelle loro scarpe!
che il nostro di dio ci aiuti!
(che poi se stiamo a vedere siamo tutti figli di abramo, loro dell'illegittimo, forse per quello che ci odiano tanto!)
ciao
marilena
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