24 febbraio 2007

Vieni avanti, Prodino!

“… con rinnovato slancio di una coalizione coesa…” sono state queste le prime parole con le quali Romano Prodi ha ringraziato il capo dello Stato per aver deciso di respingere le sue dimissioni. E così il presidente del Consiglio riesce nell’impresa di raccontare una balla grande come una casa anche nelle parole di rito dopo l’incontro con Napolitano. Mentre Turigliatto e Rossi, i due senatori della sinistra radicale che hanno materialmente sgambettato Prodi, rischiano il linciaggio, dalla porta di servizio della maggioranza entra Follini. Il quale si conferma autentico leader del suo partito, l’Italia di Mezzo. Lui, infatti, in mezzo c’è sempre. E’ molto probabile che la campagna acquisti proseguirà.

Prevedere ora cosa potrà succedere, è praticamente impossibile. Un paio di considerazioni, tuttavia, si possono azzardare. La prima riguarda i dodici punti imposti da Prodi e sottoscritti sull’attenti da tutti i partiti della maggioranza. Passare da un programma di circa 280 pagine a una facciata scarsa di quaderno, offre la cifra della disperazione che grava all’interno del centrosinistra. Un centrosinistra che ha visto la morte in faccia, e che presumibilmente non avrà nessuna voglia di rivederla tanto presto. O almeno fino a quando non avrà una seria alternativa a Prodi.

Ecco, questo governo Prodino potrebbe servire a entrambi gli schieramenti. A destra, perché la Casa delle Libertà è in frantumi e obiettivamente non era in grado di presentarsi in modo credibile a una tornata elettorale assolutamente inaspettata. In questo modo nel centrodestra si potrà proseguire verso la federazione di partiti e costruire una alternativa solida al governo del Paese. Mentre il centrosinistra è ancora Prodi-dipendente. Ma non per molto.

Vieni avanti, Prodino!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

L'Italia è appena entrata in un centro di recupero per curare la sua Prodi-dipendenza, nonostante la presenza tentatrice di pusher subdoli come Follini.

Anonimo ha detto...

Sarà ancora peggio. Il governo durerà poco, forse non prenderà neppure la fiducia, dipendere da ciò che dirà Prodi...sicuramente nulla, come il programma dei 12 punti. E sarà ancora più litigioso, perchè siamo già in campagna elettorale e, soprattutto la sinistra radicale, non sacrificherà i propri voti per rafforzare il centro della coalizione. E, purtoppo, l'unica legge elettorale fattibile, data la situazione, è peggiore sia di questa che di quella del 2001. Il premio di maggioranza proposto da Fassino? E perchè consegnerebbero il paese a Berlusconi? Non sarebbe nello stile di questa sinistra...Io vorrei sapere perchè due senatori che ritenevano l apolitica di Prodi già troppo di destra dovrebbero appoggiare un politica ancora più di destra? Ciascuno correrà ai ripari difendendo il proprio potenziale elettorato.