18 giugno 2008

La condanna a morte della Gran Bretagna

Dietro lo pseudonimo di Fjordman si nasconde uno dei blogger liberal-conservatori più letti della rete. Nei suoi lucidi e approfonditi saggi questo commentatore politico norvegese ha smontato gran parte dei miti politically correct diffusi in Occidente, come la presunta età dell’oro del mondo islamico, i debiti dell’Europa verso la cultura araba, il progresso delle scienze nell’islam medievale o la tolleranza e la raffinatezza dell’Andalusia musulmana.


Oltre ai saggi di tipo storico, Fjordman ha affrontato con grande intelligenza i più scottanti temi d’attualità: la perversa natura del multiculturalismo, il rischio di colonizzazione islamica del vecchio continente, il probabile divampare della jihad islamica in Europa entro un decennio o due, come conseguenza dell’immigrazione musulmana di massa. L’originalità di queste riflessioni hanno fatto di Fjordman una star all’interno dei gruppi che stanno organizzando in rete la resistenza intellettuale alla trasformazione dell’Europa in Eurabia.


Nel suo ultimo articolo Fjordman parla della situazione catastrofica della Gran Bretagna, il paese europeo in cui, nei lunghi anni di regno laburista di Tony Blair e Gordon Brown, l’imposizione del multiculturalismo ha raggiunto le punte più avanzate. È veramente triste assistere al modo in cui viene oggi umiliata la cultura di questa nazione dalla storia gloriosa, che ha donato al mondo, tra le tante cose straordinarie, la rivoluzione industriale e le istituzioni politiche del governo limitato.


La situazione ha raggiunto una tale gravità che vien da chiedersi se si possa parlare, invece che di suicidio nazionale, di vera e propria esecuzione a freddo di un’intera nazione, pianificata da alcune elite politiche e intellettuali decise a imporre ad ogni costo al proprio paese un folle esperimento di ingegneria sociale, non più in nome del socialismo ma del multiculturalismo post-marxista.


Sul sito della Libreria del Ponte si può leggere in esclusiva la traduzione di questo articolo di Fjordman, intitolato Gran Bretagna: una nazione condannata a morte.

1 commento:

Anonimo ha detto...

In UK è stato recentemente vietato persino il cornetto, dalla nota forma a mezzaluna, creato da un pasticcere austriaco per celebrare la vittoria contro gli ottomani.
Mentre la moglie di Tony Blair, noto avvocato, difende le cause delle donne musulmane contro lo stato inglese.
Lucetta.