03 settembre 2007

Il cuore di tenebra del Partito Democratico

L’articolo che vi riportiamo integralmente qui di seguito è stato pubblicato sul numero di agosto de “Il Punto”. Si tratta del giornaletto ufficiale dei Democratici di Sinistra di Pianoro, ricco paese dell’hinterland bolognese del quale vi abbiamo già parlato altre volte.

Alcuni dei nostri lettori ricorderanno che il reddito pro-capite dei residenti nel comune di Pianoro, così come il fatturato medio delle aziende locali, sono tra i più alti d’Italia. Del resto, basti pensare che a Pianoro ha collocato la sua lussuosa residenza – tra gli altri imprenditori di spicco – anche Luca di Montezemolo.
Tuttavia, fin dal dopoguerra, la popolazione pianorese ha sempre votato a stragrande maggioranza prima per il Pci e poi per il maggior partito postcomunista. Ci sembra dunque che quel che si dice da queste parti, in questo periodo di fermento per la sinistra italiana, possa essere interessante per tutta la Nazione.

Ora, il “Punto” non circola soltanto negli ambienti del partito e alle Feste dell'Unità, ma viene generosamente recapitato per posta (non sappiamo a spese di chi) a tutti i cittadini pianoresi e delle frazioni vicine, senza alcuna eccezione.
L’articolo che vi abbiamo ricopiato – e vedrete che ne è valsa la pena – è opera di un tale “prof. Giuseppe Ugolini”, del quale sappiamo ben poco, e tantomeno dove insegni, anche se da qualche tempo ci stiamo informando per evitare rischi ai nostri figli in età scolare.
Siamo tuttavia sicuri del fatto che il nostro ricopre un ruolo di rilievo nei Ds pianoresi, e nutre altresì una sconfinata considerazione per il proprio ruolo. Una stima chiaramente ricambiata dai compagni della locale Federazione, che gli riportano il titolo di “professore” ogni volta che lo citano, inserendolo persino nella firma dei suoi numerosi articoli.

Non vi è infatti numero della rivista in questione che non pubblichi una “perla” dell’Ugolini, a mo’ di editoriale sui temi della politica nazionale, senza anteporvi alcun distinguo né presa di distanza. Anzi, in passato abbiamo notato che quando alcuni lettori hanno scritto alla redazione de “Il Punto” per lamentarsi dei toni troppo accesi, è stato lo stesso ineffabile Ugolini a rispondere per reprimere pubblicamente le critiche.
Insomma, il “professore” non è un outsider tra i Ds pianoresi, bensì un intellettuale da essi molto apprezzato, che sulla rivista del partito tratta sempre degli stessi argomenti, usando invariabilmente lo stile - diciamo così - appassionato, che potrete gustarvi nell’articolo che segue.

Abbiamo deciso di proporvelo, perché stavolta ci sembra che il professore abbia toccato temi di grande attualità nazionale, visto che su quel numero de “il Punto” era riportata in copertina una bella foto di Walter Veltroni, e un articolo di fondo a sostegno della sua candidatura alla presidenza del PD.
D’accordo, non si dovrebbe fare eco a certi articoli, dal momento che quando qualcuno si scaglia contro “il peso morto di un cadaverone che non vuol essere seppellito” (che nella fattispecie, come quasi sempre accade nei testi dell’Ugolini, sarebbe quello della Chiesa Cattolica e delle “cornacchie” vaticane) lancia dei messaggi in codice che non poche teste calde potrebbero raccogliere.

Tuttavia, per una volta correremo il rischio, in quanto ci sembra comunque bello ed istruttivo sapere che cosa realmente pensi la “base” ex diessina del nascente Partito Democratico, soprattutto nei confronti dei “fetidi opportunisti” e degli “ottusi antiumani” (così recita la prosa ugolinana) che provengono dalla Margherita o dalla sinistra cattolica.
Ma a parte questo, dobbiamo confessare che nei contenuti e nello stile dell’Ugolini c’è qualcosa che ci avvince e ci costringe a leggerlo e rileggerlo compulsivamente, come non ci capitava da tempo per nessun altro autore (con un’unica eccezione, lo ammettiamo, per l’immortale lettera dettata dal principe de Curtis nel film “Totò, Peppino e la malafemmina”, della quale abbiamo consumato la videocassetta).

Insomma, l’Ugolini è un po’ come una droga oppiacea, che all’inizio fa vomitare, ma poi rende schiavi dell’euforia artificiale che induce. Siate dunque avvertiti, in quanto ci esoneriamo da ogni responsabilità.
Pertanto, augurandovi di non cadere nella nostra stessa dipendenza, ecco che vi proponiamo l’ultima perla del “professore” in versione assolutamente integrale, compresi i congiuntivi sbagliati, gli errori di sintassi, e il leniniano disprezzo delle iniziali minuscole per il nome dei nemici.
Per il futuro però non chiedetecene ancora, perché lo vogliamo tutto per noi.

Il cadaverone
del prof. Giuseppe Ugolini

Si è detto che circola l’ipotesi che l’esasperazione del vaticano nel combattere pacs e dico non si giustifichi solo con l’opposizione delle cornacchie ad una qualsiasi forza di garanzia e legittimazione ai nuovi tipi di convivenza, ma che sotterraneamente, subdolamente l’aggressione ai principi laici e allo stato venga esercitata strumentalmente contro un obiettivo che preoccupi assai di più la corte vaticana: il costruendo partito democratico.
Se così fosse veramente, se ne potrebbe ricavare una stupenda prova che realizzare il partito democratico sia la miglior cosa del mondo.
Gli emersi dalle catacombe hanno sempre conservato in cuor loro la paura d’esservi ricacciati con l’avanzare della società laicizzata, con l’espandersi delle idee di liberazione dalla soggezione alle paure instillate dalle religioni e dal servaggio padronale. La scomposizione di quello che era stato a lungo l’unico partito ufficiale e benedetto dei cattolici non solo non ha indebolito la presa delle ventose clericali sulla società italiana, ma anzi ha fornito loro più chances col poter sviluppare una strategia dotata di più pedine da muovere a seconda delle condizioni politiche.
Il partito democratico, qualora non si paralizzasse da solo per tiri alla fune interni, qualora predominasse quantitativamente nella gestione democratica l’ala ex DS, potrebbe indebolire ai tentacoli clericali la presa sull’area della sinistra.
Tuto ciò che va politicamente di traverso alla chiesa non può essere che propizio allo sviluppo di una più sicura democrazia e al liberarsi da un peso morto gigantesco che inchioda il costume sociale, la mentalità, la scuola e la formazione dei giovani, nonché la ricerca scientifica in Italia; peso morto di un cadaverone che non vuole essere seppellito che contribuisce enormemente a mantenerci tra i paesi che arrancano e a riconfermarci agli occhi di altri popoli occidentali come sciocchi moralisti sentimentali senza una vera solida eticità individuale e sociale.
Del resto, l’alleanza prontamente rinnovata tra chiesa e destra fascistoide rafforza la tesi che l’accanimento sul tema “famiglia” non sia altro che un pretesto per entrambi col porsi a protezione di un istituto che nessuno si è mai sognato di boicottare. Ci stupiremo ancora di tale alleanza e del machiavellismo luciferino dei clerico-fascisti? E hanno l’impudenza di chiamarsi “santa sede!”.
Tuttavia io stesso faccio molta fatica a credere che l’opportunità della sinistra aumenteranno con l’accasarsi con politici cattolici rispetto ai quali mi pare che non si possa che oscillare tra il crederli dei fetidi opportunisti che sfruttano la religione e il sostegno delle parrocchie e il giudicarli “in buona fede” ottusamente aggrappati a principi ideali astratti, contro natura e antiumani.
In ogni caso, un siluro è già partito e ha già colpito aprendo la falla dell’ennesima scissione della sinistra. E’ evidente che l’allontanamento della minoranza DS dal progetto del PD è avvenuto per la convinzione di non poter realizzare alcun obiettivo socialista assieme a politici che al mattino passano a far colazione con ostia e brioche al bar del vaticano. […] (anche i puntini tra parentesi quadre, per segnalare l’omissis, sono nel testo originale. Sospettiamo infatti che ce ne fossero anche per Walter. Chissà cosa ci siamo persi. Ndr).
Credo che non si possa far altro che stare a vedere per un po’ anche se rimanere in posizione passiva a prendere atto soltanto degli orientamenti dei capi è esiziale specialmente per un partito di sinistra, progressista.
I militanti DS (viventi o zombi) mi pare siano diventati una delle tante sponde di gomma contro cui finiscono e rimbalzano per traiettorie sempre più oblique le biglie delle forze che veramente contano.
Come mai, anche questa volta ciò che è stato proposto dai vertici riguardo la costituzione del partito democratico ha ricevuto regolarmente, prevedibilmente, il solito automatico, scontato, abitudinario sostegno della maggioranza dei delegati? Dubito che se i vertici avessero proposto il contrario, sarebbero stati confortati dalla maggioranza degli stessi individui. Meditate! Meditate! Ma prima uscite dal torpore letargico!
Comunque, visto che la frittata è stata fatta, chi non aderirà al partito democratico dovrebbe partecipare ugualmente alle primarie per la scelta del leader al fine di far prevalere un candidato proveniente dai DS: si impari ad agire politicamente su più fronti e non per pedissequo accodarsi o sentimentalismo identitario imbecille.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ho assaporato l'articolo del dotto Ugolini...:-D))))
Noi delle catacombe ( clerico-fascisti) stiamo tramando per far saltare il loro progetto..:-)))))))))

Ma dove li pigliano questi?!?!?