02 ottobre 2007

Il rave devasta Bologna. E Cofferati fa l'offeso

La solita Street Parade, i soliti danni, i soliti cittadini infuriati. Il rave della settimana scorsa, quella sorta di osceno serpentone lungo le vie della città fatto di ragazzi “fatti”, cani malnutriti, musica ad altissimo volume e spinelli, non ha riservato particolari soprese. Anzi, a dir la verità un successo lo ha ottenuto: far litigare il sindaco con questore e prefetto, accusati neppure tanto velatamente di non aver saputo impedire la violazione dei divieti posti al percorso.

Quando Romano Prodi afferma che gli italiani non sono poi tanto diversi dalla classe politica che si sono scelti, ad osservare i no-global in piazza si ha la sensazione che abbia ragione. Almeno questa volta. Il popolo dei collettivi si è strafregato di quanto imposto dalle forze dell’ordine e ha fatto quello che ha voluto. Il bello e soprattutto il cattivo tempo. I bolognesi sono rimasti a guardare inorriditi, chiedendosi se in città le istituzioni contassero ancora qualcosa oppure se il casino anarcoide di ragazzotti nullafacenti e inebetiti dalla droga avesse preso il potere.

Quando il sindaco, risentito perché Grimaldi e Cirillo non si erano dimostrati all’altezza delle promesse fatte, annuncia che non si farà più vedere alle riunioni del Comitato per la sicurezza, provoca un moto di risate difficilmente controllabile. Caro Cinese, vorremmo dirgli, nel momento in cui si è trattato di mettere in saccoccia i voti di quei “fanciulli in fiore”, non mi pare che lei si sia dimostrato particolarmente schizzinoso. Se li è presi con grande soddisfazione e anche grazie ai loro consensi oggi siede a Palazzo d’Accursio.

Lei è il primo responsabile di quanto è accaduto e di quanto accadrà ancora. Non so se lo ha notato, e se in questi anni gli è sfuggito ci permetta di farglielo osservare. La cultura dell’irresponsabilità e del menefreghismo verso le istituzioni è parte integrante di una fetta consistente di quella sinistra in cui lei si riconosce da sempre. Una sinistra che non può e non vuole prendere le distanze da chi ritiene lo Stato e tutti i suoi simboli qualcosa da sfregiare. Sempre e comunque. A prescindere. E per favore ci risparmi la sceneggiata della sua arrabbiatura.

Di più: la smetta di annunciare che si farà risarcire i danni dai lord che li hanno commessi. Perché c’è un dettaglio che lei fa finta di trascurare pur di conquistare l’ennesima citazione sulla stampa: i no-global non hanno i soldi per pagare. E allora come la mettiamo? Noi un’idea ce la siamo fatta. Bologna è arrivata al punto massimo di debolezza, oltre il quale c’è il coma irreversibile. Le tante chiacchiere fatte prima del rave, tese a mostrare un improbabile pugno di ferro, si sono perse nel vento non appena sono state messe alla prova. E allora riconosciamolo: siamo una città da Far West dove le persone perbene si trovano sempre più a disagio.

A questo punto, caro sindaco, si scelga una veste più appropriata. Quella dello sceriffo ha dimostrato di non saperla portare. Provi quella del becchino.

5 commenti:

Massimo ha detto...

Sostanzialmente quel che ho scritto anche io :-)
Aggiungerei anche qui che è penoso leggere le dichiarazioni di quello che fu il principale partito di opposizione alla sinistra (A.N.) ora in procinto di diventare il suo principale alleato fuori dalla giunta.

Riccardo Gallottini ha detto...

Concordo su tutto.
Non però sul voto e sulla maggioranza.Io sono di Bologna. Secondo voi i no global di Crash hanno votato Cofferati? Non hanno votato. Chi ha votato Rifondazione sono comunistelli e qualche ragazzo che non ha tradito il motto che votare è un dovere. Gli anarchici dell'Atlantide di certo non hanno votato Cofferati.
L'ala movimentista di Monteventi non fa più breccia tra i collettivi.
Se poi qualche "moderato" ha votato Rifondazione ricordo che il partito non è in giunta e a giorni potrebbe rompere sulla sicurezza. L'estrema sinistra ha mani libere. Ma di certo ha anche mani libere perchè Cofferati un pò gli è andato contro. Non voglio dire che sia il sindaco ideale nè l'ho votato. Dico solo che la vicenda è stata gestita male. Cofferati però, cari concittadini, stavolta c'entra meno di altre volte. Diamogli atto che ha sbagliato ma si poteva fare peggio a mio parere.La città è alla ricerca di se stessa. Un centro destra che fa fatica e va in ordine sparso e qualcuno che si improvvisa ponte di salvataggio per la maggioranza.
Cavalli di troia come Raisi dovrebbero tener conto anche del fatto che gettare benzina sul fuoco va bene.Però quando si ha la certezza di un percorso politico da seguire. Non ora che a due anni dalle elezioni non si sa se candidare un perdente sicuro ( Monaco Cazzola o un politico) o un perdente che ha già perso ( Guazzaloca)

Cordialmente..
Ric

Graziano ha detto...

Per Massimo, ma anche per Riccardo. Ho intervistato Raisi per L'Opinione qualche giorno fa. Mi ha ribadito che se il centrodestra vuole avere una minima speranza di vincere fra due anni, deve riuscire a spaccare la sinistra. Ed è quello che sta tentando di fare lui sulla sicurezza. AN una strategia ce l'ha: il resto del centrodestra che fa? Boh!
Sul fatto, caro Riccardo, che i collettivi non abbiano votato Cofferati sindaco, qualche dubbio lo conservo. Hai pienamente ragione, invece, quando definisci Guazzaloca un perdente che ha già perso.

Riccardo Gallottini ha detto...

Beh Graziano, tu tieni conto che a bologna comanda la minoranza di Rifondazione. Io sono sicuro che tanti non hanno votato Cofferati. Tanti altri saranno delusi però dalle ultime mosse del sindaco. Putroppo l'estremismo a Bologna spesso è l'estremo dell'estremo. In questo senso Padova e BOlogna la fanno da padrone su ROma e Milano ad esempio.
Su Raisi il problema è tecnico. Conosco personalmente Bignami.E' un amico. Non si sbilancia chiaramente. Mi ha fatto notare anche lui che in effetti il tentativo di spaccare la sinistra è valido. Ma tu stai giocando con un'armata brancaleone. Lo devi fare con le spalle coperte. Il centro destra, mi pare concordiamo, a Bologna è allo sbando.
Cosa veramente singolare in quanto è anche all'opposizione.
Non riesce a imbastire neanche un'opposizione unitaria. Non oso immaginare al Governo che succederebbe attualmente.
Raisi tu dici ha una strategia. Quale sarebbe? Tenere Rifondazione fuori dalla giunta? Non c'è.
Tenere Rifondazione fuori dalla maggioranza?
Nel breve periodo è un chiaro vantaggio politico. Ma nel lungo tra due anni? Tu pensi che sia possibile portare alle urne Rifondazione divisa?
Se fosse cosi e non passasse il primo turno il candidato del centrosinistra, pensi che Rifondazione al ballottaggio non lo appoggierebbe in cambio di un'adeguata offerta politica?
Il problema a Bologna è il seguente.
SI parte da 60 contro 40. L'unica via è trovare un candidato che eroda il consenso di là.Il problema è che l'attuale sindaco sta facendo di tutto per non farsi erodere il voto da destra. Da sinistra i pezzi se ne vanno. Ma come tu puoi immaginare, nel breve è meglio perdere a sinistra che a destra per l'attuale maggioranza.

Il centro non lo recuperi ed è fondamentale. Di là invece basta una telefonata da Roma da parte del partito e tutto si calma.
Vendiamo al centrodetra.

Il 40 attuale non è neanche unito ed è a rischio divisione tanto è vero che la mossa più rilevante di Raisi è stata quella di dichiarare perdente Guazzaloca. Ok. lo abbiamo detto anche noi. Ma l'alternativa c'è l'hai in mano?

Io la politica l'ho masticata per un pò.E' come il poker. Se tu bleffi e non hai nulla in mano, rischi. AN ha BOlogna ha il 9 % ed è il primo partito per preferenze di lista nel centro-destra. COnviene giocare a carte coperte?



E' un delirio di un giovane bolognese deluso dalla politica gia in tenera età.
Ma vi chiedo: la strategia è quella di Cofferati che spacca l'ala sinistra o quella di Raisi che aiuta il sindaco a effettuale la medesima operazione?
Raisi è un buon uomo. Ragionasse più sul lungo periodo sarebbe meglio.Invece spesso la fa troppo semplice.
Riflettiamo

Graziano ha detto...

Caro Roberto, le tue argomentazioni sono estremamente calzanti. Non risponderò a tutte. A proposito di Rifondazione, forse già saprai che proprio ieri pomeriggio ha dichiarato che tra una settimana uscirà dalla maggioranza. Vedremo cosa faranno gli altri dell'estrema sinistra. Il centrodestra: se ti dovessi raccontare cosa sta succedendo dentro Forza Italia in vista dei congressi cittadino e provinciale a Bologna, ti chiederesti come mai non abbiamo ancora preso in mano i forconi. Parlo alla prima persona plurale perché sono un iscritto e un militante di Forza Italia. Alla fine, come al solito, ci guadagneranno gli amici di Casini e in prima battuta Guazzaloca. E a me la prospettiva non piace.