14 luglio 2006

Droga, Muccioli e Don Gelmini nel mirino

Il peccato è di quelli gravi: essere vicini al centrodestra. Peggio: avere le idee chiare su come combattere la droga. Anzi, a ben vedere, è proprio questo il tratto distintivo di San Patrignano e della Comunità Incontro: loro gli stupefacenti li vogliono debellare, non assecondare. Ovvio, allora, che un governo deciso a innalzare la quantità personale di droga consumabile nonché a favorire e stimolare happening antiproibizionisti come il recente Street Rave Parade bolognese, non potesse evitare di inserire Muccioli e Don Gelmini nell’elenco dei cattivi.

Lo ha fatto, peraltro, attraverso il meno sospettabile dei suoi esponenti, il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, cattolico con molti dubbi. Ieri ha annunciato alla Camera di aver avviato la verifica dei requisiti per l’iscrizione all’albo del ministero delle due comunità di recupero. Messaggio fin troppo chiaro. Dopo gli attacchi alle categorie professionali ritenute avversarie, ora è la volta del volontariato.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non male per un governo che ha iniziato il proprio mandato all'insegna del "non puniremo chi non ci ha votato". Tale proposito, oltre Muccioli e don Gelmini, hanno avuto modo di verificarlo anche i siciliani i quali all'approssimarsi della stagione estiva, vero e proprio toccasana per il settore turistico, si sono visti recapitare una lettera con la quale il ministero della Difesa annunciava un imminente taglio delle forniture d'acqua di ben 350 mila metri cubi. Un Sud in crisi lanciato sempre più verso un futuro di povertà.

Anonimo ha detto...

Li ha verificati mastella i requisiti? bene ! ora passi ad una valutazione di merito motivata.