09 giugno 2006

Prodi il buffone (e chi non glielo dice)

Allora, a questo punto è fin troppo semplice e non voglio perdere l’occasione.

Dovete sapere che io vivo a Bologna e lavoro in pieno centro. Quindi, mi è già capitato più volte di incontrare Romano Prodi per la strada. Infatti, come tutti sanno, lui a Roma non ci è mai voluto andare a vivere e non ci andrebbe manco morto. Quando era ancora Presidente della Commissione UE, ho incontrato il Mortadellone un paio di volte mentre si aggirava per via Altabella, verso sera. Ho il marcato sospetto che fosse solito parcheggiare la sua utilitaria con targa diplomatica nel cortile interno e riservato dell’Arcivescovado, che si affaccia sulla predetta via.

In una di quelle occasioni, visto che c’erano già stati gli attentati dell’11 settembre, ricordo di essermi detto tra me e me: certo che l’Unione Europea non conta proprio un cazzo sullo scenario internazionale, se fossi stato un terrorista islamico avrei potuto tagliargli la gola e scomparire nel nulla, che nessuno mi avrebbe potuto fermare. O forse quello che non ha mai contato nulla, in Europa e anche in Italia, è proprio lui. E dire che via Valdonica, dove è stato assassinato Marco Biagi, è a meno di duecento metri da dove l’avevo incontrato.

L’ultima volta che mi è successo di vedere Prodi per il centro di Bologna è stato poco più di un mese fa, subito dopo le elezioni. Stava facendo uno scatto improvviso per via Fossalta, sempre in direzione dell’Arcivescovado, abbandonando il piccolo gruppetto che stava con lui. La signora Flavia era rimasta sul posto, dieci metri più dietro, e gli stava gridando dietro qualcosa. Lui si è voltato per un secondo, senza rispondere, ed è stato solo per quel motivo che l’ho potuto riconoscere. Poi è ripartito di scatto, e in quel momento per la prima volta in vita mia gli ho guardato la nuca.
In effetti ha davvero la testa quadra. E sproporzionata: oltretutto mi pare anche dimagrito molto da quando l’avevo visto per l’ultima volta, cosicché le spalle strette gli fanno ancor più risaltare l’enorme crapa. Chissà se stava andando davvero dall’Arcivescovo, forse per una benedizione al volo (che ho i miei dubbi gli sarebbe stata concessa, che ormai, nella Chiesa bolognese, a Prodi gli sono rimasti solo i vecchi parroci).

Tuttavia devo osservare che quando incontro qualcuno della sua famiglia c’è sempre di mezzo qualche istituzione ecclesiastica. Dovete sapere anche che, dal momento che sono un buon cattolico, vado a messa tutti i giorni assieme alle solite cinque o sei pie donne. Nella chiesa di san Bartolomeo, alla messa di mezzogiorno. Proprio la settimana scorsa mi è capitato che una di queste signore che stava sulla panca davanti alla mia si voltasse per darmi il segno della pace. Era la signora Flavia. D’accordo, è la pace di Cristo, non mi sarei mai sognato di negargliela, ma non mi sono mai sentito favorevole alla messa di rito antico come in quel momento.

Non ho mai capito se per Prodi farsi vedere in giro a piedi per Bologna, senza scorta, rappresenti una specie di spot da falso umile, del tipo sono-uno-come-voi, da leader scandinavo. D’altra parte a Bologna può permetterselo, perché come ripeto per la strada non lo considera nessuno. Ho letto da qualche parte che un contadino svizzero per sbaglio ha ricoperto di letame uno che passeggiava in bicicletta accanto al suo podere, per poi scoprire solo dai giornali che era il Presidente della Repubblica. Per il centro di Bologna, purtroppo, del letame o di altri rifiuti organici si sente solo l’odore, come ha scritto Graziano nell’altro post, vista l’incapacità della giunta Cofferati di arginare l’invasione dei punkabbestia e di quelli che la fanno per strada. Però, se avessi un cane anch’io, confesso che la tentazione di fargli annusare qualche fetta di mortadella perchè riconosca la preda, e quindi di addestrarlo a fargli lasciare le sue tracce organiche sulla strada di quelle del nostro Presidente, sarebbe assai forte.

Insomma, tutto questo racconto è per dirvi che la prossima volta che mi capiterà gli urlerò che è un buffone. Gli chiederò come si sia permesso di insultare così me e anche mia moglie (visto che oltretutto io ho anche dato il segno della pace alla sua). Gli chiederò – urlando – chi cavolo si crede di essere per potermi dare del parcheggiatore in doppia fila, del furbetto che non sa vivere in società, del soggetto con la predisposizione all’illegalità.
E poi gli darò di nuovo del buffone, perché si è anche permesso di dire che quelli che non hanno votato per lui sono dei teledipendenti. Gente ignorante, senza laurea, casalinghe che guardano solo telenovelas.

Perché, mio caro Prodi, mia moglie – che in effetti è solo diplomata e guarda anche Beautiful – è una donna onesta esattamente come la moglie tua, emerito buffone che non sei altro. Ma a differenza di tua moglie, la mia passa il tempo a crescere i nostri tre figli, cioè tre futuri contribuenti che dovranno finanziare con il loro lavoro anche i buchi di bilancio lasciati da te e da quelli come te in trent’anni di sperperi parastatali, dall’Iri all’extradeficit fino all’ultima esplosione di prebende ministeriali organizzata dal tuo governo.

Si ricordi, il buffone dalla testa quadra, che in quanto casalinga e madre di famiglia mia moglie è indirettamente costretta a lavorare gratis per lo Stato, e quindi anche per i vari stipendi ed indennità suoi, dei suoi sodali, e anche dei suoi familiari.
Quindi, a maggior ragione non si azzardi mai più parlar male di mia moglie, oltre che del sottoscritto. A differenza della sua, mia moglie non si fa pagare da un'Università statale per una materia del piffero – Organizzazione dei Servizi Sociali – che non si sa a che serva al prossimo se non a organizzare il loro già pingue bilancio familiare.

Che non si permetta mai più. E non si permetta di querelarmi quando gli darò del buffone. Che tanto la Cassazione ha detto che non è un insulto, ma un’utile critica sociale. Quindi posso farlo e lo farò. E chiamerò testimoni. Buffone.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

BUffone !

Anonimo ha detto...

Buffone!
Meno male che il Prof. aveva promesso agli italiani la felicità...

Anonimo ha detto...

Scusate ma ricordo a tutti che,nei tempi andati, il BUFFONE svolgeva spesso una acuta critica ridanciana verso il potere....perciò non gratifichiamo Il Bollito con un termine che non merita; sarebbe troppo onore.E' solo e sempre un COGLIONE...(ancora grazie SILVIO)

Anonimo ha detto...

Ben detto.....buffone.....buffone.....buffone.....buffone.....buffone.....buffone.....buffone.....buffone.....buffone.....buffone....non saranno mai abbastanza per la sua elevatura da insaccato laureato....e dire che con i suoi alleati vorrebbe rappresentere gli operai.... e le casalinghe...gente ignoranti senza laure....a suo dire...complimenti è veramente una fabbrica di cazzate....l'hanno scelto con il lanternino...meno male che la sinistra è masochista...

Anonimo ha detto...

....giusto, giustissimo. Prodi é un buffone paraculo, peggio di fó....

Anonimo ha detto...

Grazie a Dio c'e' ancora gente come il signor Max, bravo nel saper riconoscere le teste quadre. Io fortunatamente non l'ho mai incontrato e spero che questa fortuna continui.

Anonimo ha detto...

Beh che dire...

Prodi attribuisce al suo governo il gettito fiscale record del 2006 !

Peccato che nel 2006 si effettui la dichiarazione dei redditi per il 2005 !

Forse sono proprio solo i più ignorani a credergli.

Ci sono poi sicuramente casalinghe molto più colte di vari laureati e anche di lui.

Anche perchè in italia molte lauree sono comprate e/o frutto di favori.